Museo virtuale del viaggio e del turismo

Le vite di chi ha viaggiato, dal 1850 a oggi

Oltre mille schede biografiche di viaggiatrici e viaggiatori: a piedi, in bicicletta, in moto, in Vespa. Con fonti, riferimenti e collegamenti a Wikidata.

Nato nel 2016 come piattaforma di ricerca sulle biografie di viaggiatrici e viaggiatori tra fine Ottocento e primo Novecento, il museo si è poi aperto ai viaggi contemporanei e ha superato il milione di visitatori. [Maggiori informazioni]

Domande frequenti sul Museum of Travel and Tourism: la nostra missione, come effettuiamo le ricerche e citiamo le fonti, come riutilizzare i nostri contenuti e come contribuire. Un riferimento rapido per visitatori, giornalisti e collaboratori.

Il Museo

Che cos'è il Museum of Travel and Tourism?
Il Museum of Travel and Tourism è un museo virtuale indipendente dedicato a documentare la storia e la cultura del viaggio. Conserviamo, studiamo e condividiamo storie di viaggiatori di tutto il mondo attraverso una collezione online ad accesso libero.

È un museo fisico o online?
È un museo virtuale: l'intera collezione è accessibile online e aperta a tutti, gratuitamente. Guardiamo anche oltre il digitale, esplorando formati espositivi e programmi pubblici per dare al Museo una presenza tangibile propria.

Chi c'è dietro il Museo?
Il Museo è un progetto indipendente, fondato nel 2016 e curato da Roland Hochstrasser. È cresciuto grazie ai contributi della comunità e alle collaborazioni con appassionati.

Quando è nato e come è iniziato?
È stato fondato nel 2016 come piattaforma di ricerca dedicata alle biografie di viaggiatrici e viaggiatori tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, e si è progressivamente ampliato fino a includere i viaggi contemporanei. Nasce da una passione per il viaggio e per le molte forme che questa pratica sociale può assumere.

L'accesso è gratuito?
Sì. L'accesso alla collezione è libero e aperto a tutti. Il Museo è un progetto indipendente che cresce grazie ai contributi della comunità e alle collaborazioni.

In quali lingue è disponibile il Museo?
Il Museo è disponibile in inglese, francese e italiano.

Perché "Travel and Tourism", e non solo esplorazione?
Perché anche il turismo ordinario fa parte del patrimonio del viaggio. Accanto a esploratori e avventurieri, i viaggiatori comuni hanno prodotto diari, fotografie e documenti che sono autentico patrimonio culturale, e che spesso sono i primi ad andare perduti. Includere il turismo riflette la nostra convinzione che la storia del viaggio appartenga a tutti, non solo a pochi nomi celebri.

La collezione e la nostra missione

Quanti viaggiatori avete documentato?
Il catalogo contiene oltre 1'000 schede di globetrotter, da esploratori celebri a globetrotter dilettanti largamente dimenticati. Dal suo lancio, il sito ha superato il milione di visitatori.

Perché raccogliete queste storie?
Il viaggio ha plasmato società, culture e idee. Le storie di viaggio individuali ci aiutano a capire come le persone hanno esplorato il mondo, sono entrate in contatto con altre culture e hanno documentato le proprie esperienze. Le imprese raccontate oggi su YouTube e su altri canali riecheggiano esperienze non così lontane nel tempo, compiute in condizioni ben più difficili, che richiedevano autonomia, ingegno e resilienza.

Chi sono le persone che documentate?
Documentiamo un ampio ventaglio di viaggiatori: esploratori, scienziati, missionari, giornalisti, artisti, diplomatici, migranti e persone comuni i cui viaggi offrono preziose testimonianze storiche.

Come decidete chi includere?
Ci guidano due criteri: se un viaggio è significativo e se può essere documentato attraverso fonti attendibili. Diamo deliberatamente spazio a viaggiatori dimenticati o poco documentati accanto a figure note, perché recuperare i viaggi trascurati è al centro della nostra missione.

Documentate solo viaggiatori storici o anche contemporanei?
Entrambi. Il Museo è nato con i viaggiatori tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento e si è ampliato fino a includere i viaggi contemporanei, coprendo così figure sia storiche sia attuali.

Documentate le viaggiatrici?
Sì, e in primo piano. Il progetto è nato proprio con le biografie di viaggiatrici e viaggiatori, e recuperare i viaggi delle donne — spesso trascurati — resta una delle nostre priorità.

Che cosa rende qualcuno un "globetrotter"?
Non esiste una definizione universalmente accettata. Il termine globetrotter indica una persona impegnata in un lungo viaggio intorno al mondo, di norma affrontato con risorse limitate. A differenza della tradizione aristocratica del Grand Tour, il globetrotting è emerso come una forma di mobilità più inclusiva e democratica, aperta anche a chi proveniva da contesti meno privilegiati.

Il fenomeno del globetrotter è diffuso in tutto il mondo?
Il desiderio di viaggiare è universale, ma la figura del globetrotter indipendente, così come la intendiamo oggi, si è sviluppata soprattutto in Europa e in Nord America, con tradizioni significative anche in Paesi come l'India e la Russia. Altrove il fenomeno è più raro, spesso per ragioni culturali più che pratiche: in alcune società, allontanarsi dalla propria comunità per lunghi periodi era storicamente scoraggiato.

Perché è importante preservare queste storie?
Le storie di viaggio individuali fanno parte del nostro patrimonio culturale. Senza documentazione, molte scomparirebbero nel giro di una generazione. Preservarle permette ai ricercatori futuri — e al pubblico — di comprendere meglio come il viaggio si è evoluto nel tempo.

Capire il viaggio e i suoi percorsi

Che cosa spinge questi viaggiatori?
Le motivazioni variano enormemente. Alcuni cercano l'avventura, altri la conoscenza scientifica, lo scambio culturale, la crescita spirituale o semplicemente il desiderio di mettersi alla prova. Raramente esiste una spiegazione sola.

È un tipo di viaggio insolito?
È raro, ma non unico. Molti viaggi straordinari sono stati dimenticati perché non sono mai stati ampiamente documentati o pubblicati. Recuperare ciò che resta di queste storie trascurate è una delle nostre missioni.

La distanza è l'aspetto centrale della storia?
No. Ciò che rende interessante ciascun viaggiatore non è semplicemente la distanza percorsa, ma la storia dietro il viaggio — le motivazioni, gli incontri e il contesto storico.

I globetrotter sono persone comuni?
La storia ricorda di solito i grandi esploratori, ma la maggior parte dei viaggiatori erano persone comuni. La nostra missione è documentare quei viaggi dimenticati e mostrare che la storia del viaggio appartiene a tutti.

Perché le persone sono affascinate dal cammino a lunga distanza?
Camminare è probabilmente la più antica forma di viaggio. Chi cammina a lunga distanza incarna spesso perseveranza, curiosità e libertà personale. I loro percorsi ci parlano perché uniscono la resistenza fisica a una storia umana avvincente.

Le persone hanno sempre attraversato Paesi o continenti a piedi?
Sì. Nel corso della storia molti viaggiatori hanno attraversato Paesi a piedi per esplorazione, pellegrinaggio, ricerca scientifica, cause politiche o sfida personale. I media di oggi rendono questi viaggi più visibili, ma il fenomeno in sé è vecchio di secoli.

Il turismo genera storie che vale la pena preservare?
Assolutamente. Il turismo ha generato innumerevoli storie personali, fotografie, diari e documenti di viaggio. Eppure il settore ha spesso mostrato scarsa consapevolezza del proprio patrimonio, così che molti archivi preziosi — raccolte fotografiche di famiglia, ma anche quelli di enti industriali e commerciali — vengono rapidamente dispersi o perduti. Preservare queste tracce fragili prima che scompaiano è uno dei nostri obiettivi.

Che cosa vi ha sorpreso di più nelle vostre ricerche?
Forse quanti viaggiatori straordinari siano stati completamente dimenticati. La storia ricorda pochi nomi celebri, mentre migliaia di viaggi altrettanto affascinanti restano nascosti in archivi o collezioni di famiglia, o semplicemente dimenticati perché non hanno mai lasciato tracce.

Fonti, diritti e partecipazione

Come verificate le vostre informazioni?
Curiamo i contenuti con attenzione alle fonti. Ogni scheda si basa su fonti pubblicate, documenti d'archivio, giornali, diari personali e documenti storici, con citazioni e link a Wikidata ove possibile. Il nostro obiettivo è un'esperienza accessibile ma metodologicamente rigorosa, nonostante un soggetto fluido e difficile da delimitare.

Posso citare o riprodurre i vostri contenuti?
Il Museo si impegna a diffondere il più ampiamente possibile le informazioni raccolte. Sei libero di citarle e riutilizzarle, indicando come fonte "Museum of Travel and Tourism, museumoftravel.org". Per le condizioni d'uso complete, consulta il nostro Disclaimer.

Il pubblico può contribuire con storie o materiali?
Sì. Chiunque può contribuire tramite il Globetrotter Form presente sul nostro sito, che documenta viaggiatori del passato e del presente — la loro identità, i mezzi di trasporto, i riferimenti geografici e le fonti online — e consente di allegare immagini con i relativi crediti.

Stampa e informazioni pratiche

In che cosa il Museo è diverso da Wikipedia o da altre risorse di storia del viaggio?
Non siamo un'enciclopedia generalista. Ci concentriamo specificamente sui viaggiatori e sui loro percorsi, e recuperiamo attivamente figure dimenticate e dilettanti, non soltanto quelle celebri.

Quali sono i progetti futuri del Museo?
Guardiamo oltre il digitale, esplorando formati espositivi e programmi pubblici per trasformare il Museum of Travel and Tourism in un progetto culturale con una presenza tangibile propria, continuando al tempo stesso ad ampliare il catalogo grazie ai contributi della comunità e alle collaborazioni.

Posso collaborare con il Museo?
Sì. Accogliamo partner, curatori e donatori di contenuti. Chi è interessato è invitato a scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. 

Chi devono contattare i giornalisti per interviste o immagini?
Giornalisti e operatori dei media sono invitati a mettersi in contatto all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. 

Precursori, Forerunners, Précurseurs
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Globetrotter contemporanei, Contemporary globetrotters, Globetrotteurs contemporains
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Chi siamo

Museum of Travel and Tourism è un museo virtuale dedicato al viaggio e al turismo, fondato nel 2016. Nato come piattaforma di ricerca sulle biografie di viaggiatrici e viaggiatori tra fine Ottocento e primo Novecento, ha progressivamente esteso lo sguardo ai percorsi contemporanei.

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